Il diritto del Web

Il mondo di Internet ha originato una vera e propria “web revolution”, con una diffusione capillare ed immediata di tutte le informazioni pubblicate.

Ne deriva una progressiva restrizione dei diritti dei singoli, che vedono esposte in un istante ogni notizia che li riguarda, sia essa veritiera, reale o ancora peggio inesatta, obsoleta o finanche diffamatoria.

Risulta pertanto necessario, addivenire alla rivendicazione di un proprio e personale diritto alla reputazione , che venga contrapposto all’interesse pubblico e al diritto di cronaca, per la tutela dei propri dati personali .

Soprattutto, sottolineando come l’immediatezza consentita dal web, non sempre corrisponde all’attendibilità della notizia o dell’informazione pubblicata in rete, ed oggettivamente visibile in una frazione di secondo all’intero mondo virtuale, occorre ricercare una tutela valida ed efficace all’imprevedibilità dell’evoluzione digitale.

In tal senso la normativa sulla Privacy, specifica come si debba intendere la locuzione “dato personale” e cioè l’informazione che identifichi o permetta comunque di identificare un determinato soggetto (il cosiddetto soggetto “interessato”).

L’art. 4, I comma, lett. c), del Codice precisa che rientrano nel novero dei dati personali anche i cosiddetti dati identificativi, ovvero i dati “che permettono l’identificazione diretta dell’interessato”, quali ad esempio le immagini o le fotografie che ritraggono il volto di una determinata persona.

L’Autorità Garante per la protezione di detti dati ha dato risalto anche al valore di dato personale delle immagini (in particolare fotografie e videoriprese), così ammettendo la diretta applicazione delle tutele e garanzie riconosciute dal Codice Privacy.

Questa interpretazione ha permesso di estendere anche ai titolari di tali dati personali l’esercizio dei diritti e delle facoltà di cui all’art. 7 D.Lgs. 196/03: l’interessato, nelle ipotesi in cui ravvisi un utilizzo illegittimo dei suoi dati personali, può ad esempio chiederne la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco delle informazioni, comprese quelle “di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati”.

Risulta quindi importante farsi assistere da un avvocato esperto in materia e da un consulente informatico che possono sinergicamente assistere il soggetto privato ad esercitare il proprio diritto sul web, che si traduce nel diritto all’oblio e  all’eliminazione del  nome, di una notizia, una pagina web, un’immagine o un qualsiasi dato personale che si vuole venga tolto dal web e sparisca dall’intero mondo virtuale.