Acquisizione forense – perizia informatica

La perizia informatica su siti web presenti on line oppure off line, ricopre tutta la sequenza della struttura del sito web, con acquisizione, conservazione, documentazione dei valori hash e codici sorgente, con certificazione ed apposizione di data certa.

Il consulente informatico infatti deve eseguire una perizia forense che costituisca una prova legale , certificata a dimostrazione della verifica della pagina o del sito web con ricerca di tutti i documenti presenti, quali ad esempio possono essere immagini, pagine , video , foto.
L’analisi del sito web può concernere anche l’utilizzo e il traffico di profili Facebook, Twitter, che potrebbe costituire un valido contributo nel corso di un procedimento giudiziario.

Infatti le possibili perizie informatiche su siti web possono essere:

  • Acquisizione certificata di Profili Facebook;
  • Attestazione di post, gallerie o immagini con contenuti diffamatori su Facebook;
  • Acquisizione forense e certificazione di pagine o gruppi Facebook;
  • Analisi e download dei contenuti dei profili Twitter;
  • Indagine forense od OSINT su siti e servizi presenti nel deep web e dark web;
  • Perizia di valutazione economica del prezzo e costo di siti web e valore dei portali;
  • Perizia giurata che attesti il malfunzionamento di siti o applicativi web, certificandone gli errori, le anomalie, eventuali manomissioni;
  • Analisi tecnica di siti che hanno subito hacking o defacement, con indagine sugli autori dell’attacco e sulle responsabilità;

Una perizia informatica su sito web costituisce una prova legale contestualizzata ad una data certa, valida ai fini giuridici per possibili contestazioni, richieste di risarcimento o querele per la presenza di contenuti diffamatori, offensivi, calunnie, oppure la clonazione di siti o contenuti con conseguente violazione della proprietà intellettuale, e l’illecito utilizzo e copia di marchi o brevetti.